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Cyberbullismo: i nostri allievi protagonisti di un incontro sul tema

Fare rete in rete contro il cyberbullismo: questo l’obiettivo dell’incontro organizzato da Immaginazione e Lavoro per gli allievi dei corsi MDL, con Elena Ferrara – già senatrice della Repubblica, promotrice della Legge contro il cyberbullismo 71/2017 e Nadia Carpi, Ufficio Scolastico Regionale e promotrice dell’Osservatorio permanente contro il bullismo. “Noi vediamo solo la punta dell’iceberg – ha detto Elena Nicola, Responsabile dei corsi, introducendo il tema dell’incontro – ma il cyberbullismo è un fenomeno diffuso che si propaga senza limiti spazio-temporali: insulti, immagini, commenti, gruppi possono infatti rimbalzare per anni e ovunque”.

Per mettere a fuoco il fenomeno del cyberbullismo occorre chiedersi quale sia il grado di consapevolezza che hanno le persone della tutela della loro privacy quando navigano. I dati SID 2019-Milano presentati da Elena Ferrara, ci rispondono: pochissima. I ragazzini accedono alla rete giovanissimi, il 71 % ha un account social prima dei 13 anni, senza un supporto parentale. Il 53% delle immagini postate sono selfie. La Legge 71/2017 interviene già a questo livello: “la normativa ha come obiettivo la promozione della sicurezza in rete – spiega la relatrice del testo – e della responsabilità a tutti i livelli: dei minori, delle famiglie e delle scuole a cui spetta l’obbligo di informare su quelli che sono i nostri diritti quando navighiamo e i pericoli che si possono incontrare”. Pericoli che riguardano anche ragazzi, adulti, donne e uomini in difficoltà, vittime di truffe sentimentali, bambini di cui vengono pubblicate le foto. La risposta del legislatore non è solo un inasprimento delle pene per chi compie atti di cyberbullismo, ma la promozione di una responsabilità condivisa tra tutti coloro che hanno un compito educativo. Prevenzione dunque, ma anche possibilità di azione: è infatti previsto il diritto di chiedere la rimozione di un contenuto dai server, ricorrendo anche al Garante della Privacy. È poi disciplinata una procedura di ammonimento per i bulli in rete. “In Piemonte – spiega Nadia Carpi- è attivo un osservatorio e grazie al supporto delle Forze dell’Ordine è possibile agire direttamente nelle scuole, dove sono stati attivati numerosi progetti di sensibilizzazione al corretto uso delle tecnologie”.

“Mai più un banco vuoto” è la campagna social di Fare x bene onlus contro il cyber bullismo, ispirata alla storia di Carolina Picchio, il primo caso eclatante di cyber bullismo che nel 2013 aprì gli occhi degli adulti su un mondo di ragazzini soli, vittime e carnefici.

Ognuno di noi ha un ruolo, un compito: impegnarsi per diventare più umani in rete – chiude Elena Ferrara, rivolgendo un appello alla giovane platea di allievi – siete la generazione che può costruire una rete di responsabilità e umanità.

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